Pirandello nei suoi romanzi e nelle sue opere teatrali analizza la crisi dell’identità dell’uomo moderno. Al centro della sua poetica c’è l’idea che l’individuo sia costretto a indossare delle “maschere” diverse a seconda della società e delle persone che lo osservano. Questo rende difficile capire chi siamo davvero e limita anche la nostra libertà di scelta.
Un esempio fondamentale è il romanzo Il fu Mattia Pascal. Il protagonista crede di poter cambiare vita e scegliere una nuova identità dopo essere stato dichiarato morto. Tuttavia, sia accorge che senza un nome e senza un ruolo sociale non è possibile vivere liberamente. La sua scelta, quindi, non lo rende più libero, ma lo porta a una nuova forma di prigionia.
Per Pirandello, quindi, la scelta dell’uomo non è mai completamente libera: è sempre condizionata dalla società, dalle aspettative degli altri e dalle “forme” in cui siamo costretti a vivere.